SULLA VITA SFORTUNATA DEI VERMI

Domenica 8 novembre | ore 16.30

Arquà Polesine – Teatro Parrocchiale

SULLA VITA SFORTUNATA DEI VERMI

Fondazione TRG

Una strampalata conferenza scientifica dedicata ai vermi diventa una riflessione sorprendente sull’identità, sulla perdita e sulla capacità di ricominciare. Teatro, danza, musica e immagini si incontrano in un mondo che si costruisce e si trasforma davanti agli spettatori.

SCHEDA SPETTACOLO

Sulla vita sfortunata dei vermi

La scienziata Maria José Martinez Rodriguez Perez Roscon de Reyes Empanada de Garbanzos affida ai suoi due assistenti un compito molto speciale: organizzare una conferenza scientifica dedicata a un pubblico di bambini e bambine.

Al centro dell’esperimento c’è Testa e Coda, un verme destinato a dividersi in due parti. Da qui nasce una domanda apparentemente semplice, ma capace di aprire interrogativi profondi: si può sentire la mancanza di una coda? E come si può andare avanti quando perdiamo un pezzetto di noi?

Tra situazioni comiche, osservazioni scientifiche e incontri con il pubblico, lo spettacolo parla di identità, trasformazione e capacità di dare un nuovo significato a ciò che ci accade.

Perché vederlo

Tratto dal libro illustrato di Noemi Vola, lo spettacolo porta in scena diversi linguaggi: teatro d’attore, danza contemporanea, teatro musicale, narrazione e immagini proiettate.

Anche la scenografia partecipa al gioco: si costruisce e si decostruisce davanti agli spettatori, come un grande gioco di costruzioni fatto di moduli, incastri e trasformazioni.

Realizzato in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro.

CREDITS

Dall’opera di: Noemi Vola, edita da Corraini Edizioni

Drammaturgia: Paola Fresa

Regia: Emiliano Bronzino

Con: Andrea Di Falco, Nicola Morucci, Mariajosé Revert Signes

Scene: Francesco Fassone

Costumi: Roberta Vacchetta

Disegno luci: Emanuele Vallinotti

Musiche originali: Andrea Di Falco, Nicola Morucci, Emiliano Bronzino

Assistente alla regia: Ornella Matranga

Assistente alle scene: Micol Rosso

Immagini: Courtesy Noemi Vola e Corraini Edizioni

Produzione: Fondazione TRG

Durata: 60 minuti

Età: dai 3 anni

Tecniche: teatro d’attore, teatro musicale e supporti visuali con immagini proiettate

ALADINO E LA LAMPADA MAGICA

Domenica 8 novembre | ore 16.30

Taglio di Po – Sala Europa

ALADINO E LA LAMPADA MAGICA

Gruppo del Lelio

Chi non vorrebbe avere un genio per amico? Aladino ci accompagna in una storia di desideri, insicurezze e scoperte, per ricordarci che la forza che cerchiamo fuori spesso è già dentro di noi.

SCHEDA SPETTACOLO

Aladino e la lampada magica

Chi non vorrebbe avere un genio per amico? Qualcuno capace di aiutarci quando ci sentiamo in difficoltà, quando abbiamo paura di non essere all’altezza o quando vorremmo essere diversi da come siamo.

La storia di Aladino diventa così un’occasione per parlare ai bambini di aspettative, insicurezze e desiderio di sentirsi accettati.

Attraverso la fiaba, lo spettacolo invita a scoprire che ognuno possiede qualità preziose e uniche. Non servono bugie o sotterfugi per essere apprezzati: mostrarsi per ciò che si è può essere la vera magia.

Perché vederlo

Una rilettura della celebre fiaba capace di trasformare la magia in una metafora della crescita. Aladino insegna che i nostri pregi, i nostri difetti e le nostre caratteristiche sono ciò che ci rende unici.

CREDITS

Gruppo: Gruppo del Lelio

Testo e regia: Angelo Lelio

Con: Angelo Lelio, Dario Zisa, Fabia Ceccon, Floriana Libassi

Età: dai 4 anni in su e famiglie

IL LIBRO DELLA GIUNGLA


Domenica 25 ottobre | ore 16.30

Frassinelle – Casa del Popolo

IL LIBRO DELLA GIUNGLA

Gruppo Panta Rei

Mowgli cresce nella giungla insieme ai lupi e impara, tra incontri, pericoli e nuove amicizie, a conoscere se stesso e il mondo che lo circonda. Teatro, figure e immagini dal vivo trasformano la scena in una giungla tutta da esplorare.

SCHEDA SPETTACOLO

Il libro della giungla

Nella giungla dell’India, la pantera Bagheera trova un cucciolo d’uomo e lo affida ad Akela, il capo dei lupi. Il bambino viene chiamato Mowgli e cresce insieme ai cuccioli del branco.

Tra il ruggito delle tigri, il barrito degli elefanti e il pigolio dei pulcini, Mowgli scopre la vita della giungla e impara il valore dell’amicizia, del coraggio e del rispetto per tutte le creature.

Dal romanzo di Rudyard Kipling, una storia di crescita e di convivenza con la natura, raccontata attraverso un originale incontro tra teatro d’attore, teatro di figura e immagini video riprese dal vivo.

Perché vederlo

La giungla prende forma davanti agli occhi del pubblico grazie all’incontro tra linguaggi teatrali e digitali. Le immagini dal vivo ampliano la scena e accompagnano i bambini dentro il mondo di Mowgli, creando un’esperienza immersiva e sorprendente.

Lo spettacolo è stato premiato con il Premio Otello Sarzi 2023.

CREDITS

Gruppo: Panta Rei

Testo: Barbara Scalco

Regia: Paolo Bergamo

Con: Matilde Sgarbossa, Davide Lazzaretto, Marco Mattiazzo

Scenografia: Damiano Zanchetta

Musiche: Leonardo Tosini

Durata: 60 minuti

Età: 4–11 anni e famiglie

Tecniche: teatro d’attore e di figura, con proiezione di immagini video riprese dal vivo

IL VESTITO NUOVO DELL’IMPERATOPO

Sabato 17 ottobre | ore 21.15

Costa di Rovigo – Teatro Rossi

IL VESTITO NUOVO DELL’IMPERATOPO

Danilo Conti / Accademia Perduta di Romagna

La fiaba di Hans Christian Andersen riletta con ironia, poesia e fantasia attraverso attori, pupazzi e oggetti. Un piccolo mondo teatrale per scoprire che dietro ogni storia possono nascondersi emozioni, simboli e nuove possibilità di immaginare.

SCHEDA SPETTACOLO

Il vestito nuovo dell’Imperatopo

Rilettura originale e poetica del celebre racconto di Hans Christian Andersen, pensata per avvicinare i più piccoli al linguaggio del teatro di figura.

Il protagonista è Sarto Topasio, fedele servitore dell’Imperatopo, un sovrano dalle pretese sempre più irragionevoli. Nel suo mondo pupazzi, oggetti e figure animate prendono vita e diventano parte di un gioco teatrale in cui attore e figura scenica si incontrano e si trasformano continuamente.

Uno spettacolo capace di parlare ai bambini con ironia e sensibilità, stimolando l’immaginazione e la capacità di riconoscere emozioni, simboli e valori.

Perché vederlo

Danilo Conti è una delle figure di riferimento del teatro per l’infanzia in Italia. La sua ricerca unisce teatro d’attore, animazione e teatro di figura, con una particolare attenzione alla manipolazione dei pupazzi e alla cura dell’universo scenico.

Uno spettacolo delicato e divertente, in cui la semplicità degli oggetti diventa occasione per costruire mondi e raccontare una fiaba senza tempo.

CREDITS

Di: Danilo Conti e Antonella Piroli

Con: Danilo Conti e Claudia Veronesi

Produzione: Danilo Conti / Accademia Perduta di Romagna

Durata: 50 minuti

Età: 3–8 anni

Tecniche: teatro d’attore, animazione, pupazzi e oggetti